Un piccolo salto nel passato
August 12th, 2011 at 7:59 pm
E’ il secondo anno, questo, che mi vede tornare a casa dei miei genitori durante l’estate. E per me è l’occasione di tornare in spazi che non vivo da tempo ormai. È il tempo di riscoprire oggetti dal sapore di scuola, di liceo. Guardandoli mi ricordo tutta una serie di cose legate ad essi. Il telefono in camera mia, la scrivania, i miei libri. Un’altra vita. Sempre mia.
Poi ci sono le persone, i vicini di casa che non ti vedono magari da anni e che ti chiedono “come va?”, increduli a vederti dopo magari due anni di soli racconti da parte dei miei genitori. E allora incontro NP, il mio primo datore di lavoro nonché vicino di casa. Quando mi ha visto in fondo al portico del palazzo mi ha accolto con un “Ma sei veramente tu?”. E poi due chiacchiere di rito, come va, come non va.
Ieri sera poi sono uscito, una puntatina alle Colonne di San Lorenzo per prendere un po’ d’aria fresca. Mentre mi recavo sul posto ho incontrato un ragazzo. Il volto era noto, il tempo passato chiaramente ci ha modificati, ma non tanto da impedire di riconoscerci.
“Ehi”, fa lui in un tono chiaramente alterato da qualche psicotropa.
“Ehi”, faccio io, sullo schivo andante, del resto non mi ricordo nemmeno come si chiami.
“Hai da prestarmi dei soldi?”
“No, mi spiace, ma vivi ancora a Pieve?”.
Lui ha mugugnato qualcosa, qualcosa di incomprensibile e ci siamo scivolati accanto, ognuno per la sua strada.
Io quel ragazzo me lo ricordo, mi ricordo che quando ero ragazzino abitavo sotto di lui. E questo ragazzo aveva una famiglia davvero difficile. Storie di maltrattamenti, di litigi. Io gli tenevo un po’ compagnia e giocavamo insieme perché in fondo aveva bisogno solo di quello e di qualcuno che gli volesse davvero bene.
Ho la netta sensazione che quel ragazzo, da quel trauma, non si sia mai ripreso.
Casa
May 16th, 2011 at 12:18 am
Oggi ho avuto per la prima volta la sensazione di sentire la casa dove sto come la mia casa. Certo, la casa dove sono cresciuto ha sempre il suo valore. Ma oggi, guardando gli amici sul balcone e le piante che crescono ho pensato che mi sento bene qui.
Poi in realtà ci sono anche altre situazioni in cui mi sento a casa. E sono assolutamente nuove. Ma questa è un’altra storia. Si.
Ritorno
February 12th, 2011 at 6:21 pm
Ed eccomi a scrivere as una settimana esatta dal ritorno a Milano.
Che dire, la vita qui e’ come al solito, gli amici, le cose, i giri…quelle cose che odi e ami allo stesso tempo, soprattutto quando sei lontano.
Poi il ritorno alle solite discussioni, le solite critiche e le solite perplessita’. Ho impiegato un po’ a rimettere ordine e pace nella mia testa, ora credo di essere decisamente ad un buon punto. Lo sento.
E sembra quasi che qualcuno percepisca questo e cerchi di ributtarmi indietro, di spingermi la testa sotto.
E chiedo. Perche’? Cos’e’ questa, invidia? O noia?
Non mi avrete mai.
