There’s a tune for everything.
April 14th, 2011 at 10:38 am
And this is so true now that I’m listening to this song.
Because I believed some of those (maybe unwanted) lies.
Because I waited enough.
waiting on a Sunday afternoon
for what I read between the lines,
your lies.
feelin’ like a hand in rusted shame
so do you laugh at those who cry?
reply?leavin’ on a southern train
only yesterday you lied,
promises of what I seemed to be
only watched the time go by,
all of these things you said to me.breathing is the hardest thing
to do. with all I’ve said and
all that’s dead for you,
you lied – good byeleavin’ on a southern train
only yesterday you lied
promises of what I seemed to be
only watched the time go by,
all of these things I said to you.
…prima di andare…
April 12th, 2011 at 8:53 pm
Prima di andare sono rimasto fermo ancora un attimo sul posto.
Hai presente la fine dell’estate al mare? Dopo che gli amici sono andati, rimani un attimo sulla spiaggia prima di partire, a ripercorrere velocemente quei momenti, con quella sottile sensazione di angoscia per qualcosa che non potrà mai più ripetersi.
Ecco, prima di partire a mia volta, stavo rivedendo un po’ quei momenti. Stavo rivedendo quella prospettiva temporale deforme, per cui ho costruito una quotidianità fatta perlopiù di incontri saltuari, inframmezzati da lunghe pause. Una quotidianità che mi fa ritrovare con più di trent’anni, quando prima di tutto questo ne avevo ventotto , o ventisette forse, chi se ne importa. Vissuta come una di quelle notti perfette, dove chiudi gli occhi e li riapri che sembra sia passato un secondo ed invece è già mattino.
Guardo con attenzione quelle piccole cose rimaste. Qualche foto, un mucchio di canzoni ed oggetti conservati come reliquie. E voglio concedermi ancora un attimo di quella sensazione di abbandono.
In realtà non desidero che tu sia ancora qui. Questa, forse, è solo un po’ di malinconia. Ma c’è una frase in questa canzone, che secondo me ha sempre parlato di noi.
We’re just two lost souls swimming in a fish bowl, year after year,
Running over the same old ground.
What have you found? The same old fears.
Lo so non è originale, ma so che capirai. E capirete, se state ancora leggendo.
Credo sia proprio arrivato il momento di salire sulla macchina e partire da quel posto.
Che sarà per sempre solo nostro.
Goodbye G.
April 12th, 2011 at 3:46 am
G. Se ne è andata, e con lei un pezzo della mia vita.
In realtà G. se ne è andata tempo fa, solo che ora è diverso. G se ne è andata veramente.
Io ti auguro davvero il meglio G., perché se dal vivo non sono stato bravo, con un po’ del giusto distacco rifletto che è meglio per tutti e due. È meglio per te, perché hai finalmente deciso di vivere ed è sicuramente meglio per me, che smetterò di aspettare e forse vivrò meglio. Ora faccio un po’ fatica a focalizzare sulle cose positive. C’è un grosso vuoto che mi spaventa un po’ da affrontare.
Eh si, il vuoto, c’è proprio un enorme vuoto, fatto di cose di cui mi sono privato che ora in qualche modo dovrò riempire nuovamente. Questa forse la cosa che mi mette a dura, durissima prova.
Il tempo sarà l’alleato per tutto questo. Ed il tempo è ora. È già iniziato. Per entrambi.
In fondo G. sei stata un’amica. Tra le tante altre cose.
Ciao. Buona vita. Lacio Drom.
